Il mio lavoro si sviluppa attraverso progetti costruiti nel tempo, lontani da una logica di produzione rapida o seriale.
Ogni immagine nasce da un dialogo tra luce, spazio e soggetto, e viene pensata fin dall’inizio come un’opera destinata a esistere anche fuori dallo schermo: stampata, osservata, abitata.
Non cerco l’effetto, né la performance. Mi interessa il controllo, la precisione e tutto ciò che rende un’immagine solida, leggibile nel tempo e non legata a una moda o a un contesto specifico.
Questo approccio attraversa sia il lavoro personale sia le commissioni, mantenendo un linguaggio coerente e riconoscibile.